L’Avarizia

Il secondo formaggio nato nella famiglia dei 7 vizi capitali rappresenta appunto l'avarizia, ovvero un formaggio per la cui produzione viene utilizzato poco sale dato che viene trattata la crosta con una salamoia a basso contenuto di sale. Prodotto con un misto di latte vaccino e bufalino, tecnicamente questo formaggio, appartiene alla categoria dei formaggi a crosta lavata, pasta molle e cruda.

E' un'alternativa al più famoso formaggio taleggio dop, dato che ha una pasta molto cremosa, ma con una maggiore intensità aromatica e di sapidità, dato che il latte bufalino contribuisce ad impreziosire questo profilo olfattivo e gustativo.
La  pasta al suo interno è cremosa ed adesiva, di color bianco paglierino con presenza di occhiatura rara e sparsa in modo disomogeneo.
Invece  la crosta è liscia, umida e appiccicosa, con la sua  caratteristica colorazione rossiccia (data dal trattamento in corsta con acqua e sale) pervasa da muffe naturali lungo i vari solchi presenti  nelle due facce.

Ingredienti: LATTE vaccino pastorizzato, LATTE bufalino pastorizzato (min. 40%), fermenti lattici vivi, caglio e sale.
Pezzatura: circa 2000 gr
Confezionamento: forma incartata ed inserita nella cassetta di legno, termofilmata.
Durata del prodotto confezionato: 40 giorni

ALLERGENI: LATTE e proteine del LATTE.

Caratteristiche del prodotto:
Forma: 
parallelepipedale a base quadrata, con facce piane ma appena bombate e scalzo dritto ma appena convesso e spigolo stondato; 
Aspetto esterno: crosta sottile e leggermente umida ed appiccicosa dovuta alla muffa che si è propagata all'esterno, il suo colore è aranciato con muffe bianche e grigie;
Aspetto interno: pasta molle, umida, occhiatura è rada, irregolare e sparsa in modo disomogeneo, il colore è avorio, la sua struttura tende molto a proteolizzare;
Odore: di yogurt e burro cotto, una nota vegetale di erba fermentata, ma soprattutto un sentore animale di stalla e nella crosta anche un caratteristico lieve ammoniacale;
Sapore: salato medio-basso, dolce medio-basso, acido basso ed anche un leggero sentore amaro; ha una pasta leggermente adesiva, molto deformabile ma tutto sommato anche abbastanza solubile in bocca con una media persistenza, elevata se si mangia con la crosta.

Disponibilità: tutto l’anno.

Abbinamenti gastronomici: di sicuro riesce ad impreziosire un piatto misto di formaggi, ma si può anche utilizzare per la preparazione di antipasti in cui il formaggio deve fondere o primi piatti come risotti o pasta corta.... ma la sua "morte" è nella polenta.

Abbinamenti enologici: vino bianco non molto strutturato.

VALORI NUTRIZIONALI MEDI  per 100 gr di prodotto:

  • Valore energetico kcal 316
  • Valore energetico KJ 1309
  • Grassi gr 28
    di cui acidi grassi saturi gr 19,5
  • Carboidrati gr 1 
    di cui zuccheri gr 1
  • Proteine gr 15
  • Sale gr 2
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